21/04/09

il burchiello



...ed entra, fiume nuovo uscito dalle sue ceneri
nei luoghi dove opera la primavera
...
(Mario Luzi)


Ieri ho partecipato ad una gita straordinaria organizzata da un gruppo sportivo, la meta era la Riviera del Brenta per una visita alle ville Venete e viaggio lungo il fiume col burchiello.
I burchielli erano delle tipiche imbarcazioni di legno, risalenti al medioevo, che collegavano Venezia e Padova per il trasporto di passeggeri.
Dotate di cabina per i viaggiatori, avanzavano a remi, sospinte dalle correnti o trainate da cavalli
.
Bella la descrizione del burchiello fatta da Carlo Goldoni e dice: Musa cantiam del Padovan Burchiello, la deliziosa, comoda vettura, in cui per Brenta viaggiasi bel bello, dal gel difesi e dall' estiva arsura.... Parlo di quel vaghissimo Naviglio di specchi, intagli e di pitture ornato, che ogni venti minuti avanza un miglio, da buon Rimurchio, e da Cavai tirato

I burchielli erano frequentati da nobili, dame, prelati, cicisbei, avventurieri, artisti , scrittori ed altra varia umanità, a bordo i passeggeri si godevano la "dolce vita", mentre solcavano il fiume per raggiungere le oltre cinquanta stupende e ricche ville della nobiltà veneta che si affacciano alla Riviera del Brenta.
Del burchiello scrissero oltre al Goldoni già citato, pure Casanova, Byron, Goethe, Montaigne ed altri.
La prima stupenda villa che abbiamo visitato, è stata Villa Pisani a Stra.
Edificata tra il 1720 ed il 1760 per celebrare i fasti del doge Alvise Pisani



Villa Pisani con due burchielli

La villa progettata da Girolamo Frigimelica che vi lavorò assieme all'architetto Francesco Maria Preti, è composta da 114 stanze, un grandissimo parco e un famoso labirinto lungo cinque chilometri.
Nella sala del ballo, sul soffitto, un capolavoro del Tiepolo dal titolo: "L' apoteosi dei Pisani"
Nel 1807 gli eredi del doge Pisani oberati dai debiti causati dal vizio del gioco, cedettero la villa a Napoleone Buonaparte che la donò al figliastro Eugenio, viceré d'Italia, alla caduta dell' impero francese, la villa divenne proprietà della Casa Imperiale Austriaca, in seguito nel 1866 con l'annessione del Veneto all'Italia, diventò proprietà dello Stato, non fu più abitata e venne trasformata in museo,
Nel 1934 la Villa Pisani, fu la sede del primo incontro fra Hitler e Mussolini.

il parco di Villa Pisani, in fondo le scuderie


uno stupendo pavone all'interno del parco
nel parco una statua nella fontana
Al termine della visita alla villa, siamo saliti su una motonave che sostituisce i burchielli dei secoli scorsi, stupendi gli scorci che si ammirano lungo il fiume.
il fiume Brenta


svasso al decollo





una delle tante ville
e sotto: anche questa navigava





sotto: il pescatore



Da Padova alla laguna veneta, ci sono circa 12 metri di dislivello, una volta molto disagevoli per la navigazione, oggi vengono superati utilizzando quattro chiuse, le motonavi entrano nel bacino, viene fatta defluire l'acqua e il battello si abbassa di circa tre metri e prosegue poi la navigazione verso il mare, mentre in senso inverso, dopo l'ingresso nel bacino, l'acqua viene fatta affluire ed il battello si alza di tre metri e può proseguire lungo il corso superiore del Brenta.

dalla motonave su cui mi trovavo io, si vede il bacino con la motonave che era davanti già più bassa di tre metri, dopo vengono aperte le paratie a valle ed il battello può proseguire, indi si richiudono le paratie, viene nuovamente riempito il bacino, il mio battello avanza, dopo l'apertura delle paratie a monte, quando il battello è nel bacino, richiudono, fanno defluire l'acqua e riaprono le paratie a valle.
Tutta l'operazione, complicata a descrivere dura pochi minuti.

Molto interessante anche l'apertura dei ponti che si trovano lungo il fiume, alcuni sono manovrati elettricamente, altri sono manovrati manualmente, alcuni si alzano, altri ruotano, altri ancora corrono su cremagliera.
Molto interessante la fauna acquatica, famigliole di anatre, di svassi, di oche e molte scenette di vita quotidiana che si scorgono navigando.
Incredibile il numero delle ville, ognuna diversa dall' altra e ognuna che gareggiava in opulenza con le altre, in memoria di secoli di commerci, di guerre e di rapine, che hanno reso ricca la borghesia di Venezia nel corso di oltre mezzo millennio nel quale ha dominato con abilità, buona parte del Mediterraneo
.
Due burchielli alla fine del viaggio alla Malcontenta

Villa Foscari detta : La Malcontenta

e per finire, "Transit umbra, lux permanet" questo motto scritto sulla clessidra a Villa Widmann, sia un augurio per tutti.

...e c' è lui fiume
ne libra intimamente il senso.
C'è questo,
c'è prodigiosamente.

(Mario Luzi)

9 commenti:

Chiara Milanesi ha detto...

Ciao Er, mi hai fatto venire tanta voglia di essere là...sai che non son mai stata a Villa Pisani???

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

Un post veramente bello ...
Fantastica Villa Pisani.
Ciao.
Sill

Nadir ha detto...

Son almeno 4 anni che provo a prenotare un'escursione col burchiello, ma quando riesco a telefonare è sempre già tutto prenotato :(
Comunque ho visitato (via terra) villa Contarini, anche lei con un bel parco all'interno, speriamo che trovino i fondi per ristrutturarla.
Ciao :)

Alessandra ha detto...

che nostalgia Sileno!
nostalgia di vacanze, di Vicenza e di tutto quanto c'è nel cuore e riaffiora quando penso a quei luoghi. Non ho mai fatto una gita sul burchiello ... che bello sarebbe!!!

un abbraccio.

Ale

Dona ha detto...

un bel reportage... te lo sei concesso un po' di tempo libero semplicemente per respirare l'aria dei posti visitati? :-)
Un caro saluto
Dona

Stefi ha detto...

Ma che meraviglia!! e pensare che io sono andata fino in Francia per navigare su dei "bateaux mouches", aprendo e chiudendo a mano le paratie di chiuse a volte su dislivelli maggiori della lunghezza delle corde di ormeggio..., mentre potrei vedere altrettante cose belle colà...
Grazie del reportage e delle splendide foto!!
Un bacione.
Stefi

pia ha detto...

Che spettacolo...anche se le ville mi fanno pensare agli aristicratici che si godevano la vita sfruttando il popolo.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Davvero una gita molto interessante. L'Italia é piena di ville come quelle, penso a quelle nel lucchese per es a Capannori. Quelle sono ancora abitate e le puoi visitare su appuntamento ma non hanno il fascino di quelle da te fotografate e soprattutto possono essere raggiunte solo con auto quindi nessun giro sul burchiello.

Lara ha detto...

Fantastico tutto! Comegli altri tuoi commentatori, anch'io avrei voluto esserci...
Ma ora che ho conosciuto questo luogo incantevole, tramite te, penso che un giorno potrei andarci.
Grazie Sileno!
Ciao,
Lara