18/03/09

su un'aria greca


Non è già più mattina, e non è sera ancora.

Pure negli occhi nostri, si è spento un po' il brillio.

Ma la sera vermiglia assomiglia all'aurora.

E la notte, più tardi, ci porterà l'oblio.

Gérard de Nerval

traduzione di Vincenzo Errante

10 commenti:

Lara ha detto...

Dolcissima poesia, con una foto molto bella.
Queste parole sembrano cullare...

Ciao Sileno,
Lara

Anonimo ha detto...

a volte basta poco, lo sguardo, il sorriso, il calore di un amico ed il brillio negli occhi torna ad accendersi e l'oscurità della notte si fa più chiara!
Un forte abbraccio
Stefi

Te-Pito-O-Te-Henua ha detto...

Un itinerario poetico ... che bello.
Meravigliosa la foto.

Ciao.
Un abbraccio.
Sill

Antonella ha detto...

Il tramonto porta un languore misterioso, ma dolce se lo dividi con chi ami

Alessandro ha detto...

questo è un esempio di quanto la poesia sia una delle arti più belle.

Pochi versi ma di una profondità immensa!

Complimenti per il blog!

marina ha detto...

che bene che mi hanno fatto questi versi! come scegli bene, silenzioso uomo di roccia
marina, tra una pagina e l'altra

Angela ha detto...

nel mio tramonto, ho trovato tanti riflessi di luce! tante carezze...

Paola ha detto...

Versi profondi che sfociano in una dolcezza infinita...
Ciao Sileno grazie... dolce serata bacioni

sabrina ha detto...

Volevo ringraziarti per essere passato a trovarmi, io era un pò che non lo facevo, ti chiedo scusa, ma ho avuto un pò da fare, e mi congratulo per la poesia breve, coincisa, ma molto significativa. Ti mando un forte abbraccio e prometto che verrò a trovarti più spesso. Smackkkkkkkk

Alessandra ha detto...

grazie per la poesia.
Amo molto leggerle, mi perdo in internet leggendo poesie!
E grazie anche per lo strucòn, ho sorriso leggendoti!!!!
buon fine settimana caro Sileno.

Alessandra