11/08/09

dal fondo della mia prigione


..dal fondo della mia prigione allungo la mano per costruire un mondo solidale.
Un mondo che dica ciò che è essenziale.

Un mondo che porti agli uomini.
Un mondo che esprima l' Uomo.
(Joseph M. Tala poeta del Camerun)

5 commenti:

desaparecida ha detto...

"un mondo che esprima l'uomo"


Quando ancora x qlcuno la parola UOMO ha un'accezione positiva,di valore....io mi emoziono,e riscopro con stupore la bellezza di crederci.

Un abbraccio

riri ha detto...

Un cordiale saluto ed a rivederci.
Condivido il pensiero dell'amica Desa, che saluto anche qui:-)

rosellina ha detto...

"un mondo che esprima l'Uomo"...ora più che mai questo mi sembra un grido disperato perchè le testimonianze d'umanità sono scarse e scarne...sì, s-carne,troppo spesso confinate come sono nella semplice idealità virtuale. Vorrei un mondo che si potesse toccare ancora, dove avesse senso ascoltare quelli che non compaiono da nessuna parte eppure esistono, quelli che come me continuano testardamente a vivere da "cristiani senza chiesa e (da) socialisti senza partito"; vorrei condividere il buon senso delle cose senza dover ricorrere a studi scientifici di dubbia qualità; vorrei non dovermi indignare, non sentirmi soffocata come sono da chiacchiericci intellettuali e qualunquisti. Vorrei vivere in un mondo capace di esprimere la vocazione alla libera dignità di tutti e vorrei vivere in un'Italia sana e accogliente che come grembo di mare sia ancora capace di concepire e generare uomini e donne illustri per ingegno.

Stefi ha detto...

anche io da una "prigione" più estesa cerco di costruire un mondo più solidale!
Ti abbraccio forte!
Stefi

Sill Scaroni ha detto...

...un mondo senza dolore.