02/07/09

clandestini e ronde


...mi dicono: mangia e bevi! Accontentati perché hai! Ma come posso mangiare e bere se ciò che mangio lo strappo a chi ha fame, e il mio bicchiere di acqua manca a chi muore di sete? Eppure mangio e bevo...
(Bertold Brecht)


Prima di tutto vennero a prendere gli zingari

e fui contento perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei

e stetti zitto perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali

e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti

ed io non dissi niente perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me

e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(Bertold Brecht)

Chi ancora è vivo non dica: mai!


Liberi dalla vergogna
liberi dalla paura
liberi di vivere
è un tuo diritto essere qui ---

[ R. Miles ]

18 commenti:

Chiara Milanesi ha detto...

Quanto a protestare, ci saremo, ci saremo...omologati anche nella protesta...La poesia di Brecht la conosco a memoria...così vera, così tragicamente vera...Secondo te, cosa può succedere ora, di peggio?

sileno ha detto...

@ Chiara:
Cosa ci potrà essere di peggio lo ignoro, ma dai segnali che arrivano, mi rendo conto chi il peggio avanza pochissimo, ma giorno dopo giorno tutti i giorni e come Mitridate che prendendo piccole dosi di veleno tutti i giorni, diventò immune al veleno stesso, così sta succedendo a noi che al peggio non reagiamo più.

Farfallaleggera ha detto...

Provo vergogna di essere italiana...scusami giò

LODOLITE ha detto...

hai ragione sileno, il senso di sgomento che si prova riguarda l'impotenza vera o presunta, ma anche l'assuefazione a questi veleni quotidiani. simona

Lara ha detto...

Caro Sileno, siamo diventati immuni.
Tra l'apatia e l'indifferenza, muore la democrazia.
Un forte abbraccio,
Lara

rosellina ha detto...

Allora? Noi non siamo diventati immuni.. ma che facciamo ora, proprio ora? Ci lasciamo andare perchè al potere c'è una masnada di bravi che giocano al potere intorno al trono di re Travicello? Per noi, per quelli rimasti a pensare, a cantare, a sperare come noi, con noi, è un diritto/dovere l'essere per l'esser-ci e noi siamo, pochi, pochissimi ma siamo e ognuno di noi nel piccolo, piccolissimo proprio mondo sta lottando affinchè i farabutti paghino alla fine della fiera.

Nicolanondoc ha detto...

Buongiorno Sileno, certo il conto sarà presentato anche ai farabutti...
Buon fine settimana

Stefi ha detto...

Caro Sileno tempi sempre più bui!...
ma lo sapevamo, ce lo siamo detti!
No, non ci stiamo assuefacendo all'insensibilità, all'indifferenza!
E se anche siamo rimasti pochi, pochissimi, stiamo continuando a resistere dandoci forza e coraggio l'un l'altro.
Vedrai..dopo la notte torna sempre un nuovo giorno!!
Ti abbraccio forte.

amatamari ha detto...

Una legge che criminalizza uno stato di fatto che non è frutto della volontà del singolo ma del sistema economico-politico: la mia vita sarà da ora in poi una quotidiana disobbedienza civile.

Angela ha detto...

sileno, noi che abbiamo avuto il privilegio di ballare con Dawid a Ando e mangiare con loro, abbiamo scelto di preservare - nel mondo in discesa verticale - ciò che resta dell'umano!
Io non mi sento più italina nè europea ma cittadina del mondo da cui sono esclusa. Insieme a loro.

evergreen ha detto...

Citazioni sulle quali riflettere specie di questi tempi, acuto e sagace Sileno!

desaparecida ha detto...

finchè potrò non mi lascio assuefare da questo stato di cose!
Non posso accettarlo!

E il mio "potrò" sta per fino a quando respiro!

L'accettazione muta di questo stato di cose è dolorosa e poco dignitosa per ogni essere umano!


Un abbraccio

Anonimo ha detto...

Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
G. G. Marquez

sileno ha detto...

@ Farfallaleggera, questo è il nostro Paese, ma certamente in questi anni motivi d'orgoglio ne abbiamo veramente pochi, motivi di vergogna: molti!
@ Lodolite, benvenuta a condividere con noi questi giorni di tenebre consapevole di vivere in giorni tetri, ma di cercare un po' di luce.
@ Lara hai ragione:" tra l'apatia e l'indifferenza, muore la Democrazia", ricambio l'abbraccio.
@ Rosellina: è vero, siamo pochi, pochissimi, ma ci siamo e pensiamo.
@ Nicolanondoc buon fine settimana anche a te e Riri.
@ Stefi, ci siamo e godiamo del piacere della nostra amicizia.
@ Mariella, ci potranno spezzare, ma non piegare, perché siamo consapevoli di volere un mondo diverso e più equo.
@ Angela, è vero che con Dawid e Ando abbiamo spezzato il pane assieme, ma solo per un giorno, poi loro sono ripiombati nell'ombra.
@ Evergreen, grazie, ma so che anche tu su questo fronte sei molto impegnato.
@ Desparecida, ricambio di cuore l'abbraccio, so che sei un carattere forte e che non ti pieghi quando sei nel giusto.
@ Anonimo, parole stupende che riassumono tutto, grazie.

Artemisia ha detto...

Che desolazione, Sileno! :-(
Lo sapevi che adesso una straniera che partorisce senza avere il passaporto non può nemmeno riconoscere il figlio che è dichiarato subito adottabile?
Che barbarie!

PS che ne pensi della candidatura di Ignazio Marino. C'è speranza di un rinnovamento?

JANAS ha detto...

"I bianchi credevano che, qualunque fosse la loro educazione, sotto ogni pelle scura si nascondesse una giungla. Acque vorticose non navigabili, babbuini che si dondolavano gridando, serpenti addormentati, gengive rosse pronte a succhiare il loro sangue dolce di bianchi. In un certo senso, pensò, avevano ragione. Più la gente di colore si sforzava di convincerli di quanto fossero gentili, intelligenti e affettuosi, umani, più si usavano a pretesto per persuadere i bianchi di qualcosa che i negri credevano fosse fuori discussione, e più la giungla dentro si faceva fitta e intricata. Ma non era la giungla che i neri avevano portato con sé in quel posto dall'altro posto (vivibile).
Era la giungla che i bianchi avevano piantato loro dentro. E cresceva. E si allargava, si allargava prima, durante e dopo la vita, fino a coinvolgere i bianchi stessi che l'avevano creata. Li rendeva crudeli, stupidi, più di quanto non volessero esserlo, tanto erano spaventati da quella giungla di loro creazione. I babbuini urlanti vivevano sotto la loro pelle bianca, le gengive rosse erano le loro."
(Toni Morrison)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Ronde: soluzione xenofoba (oddio soluzione per modo di dire) e demagogica: tagli alle forze dell'ordine e norme che mi sembrano molto generali senza cioé analizzare con attenzione alcune tipologie di casi.

Una scusa per far trovare a chi ci vuol credere un nemico comune da combattere.

Ma la realtà é ben diversa e noi, piccola minoranza brutta e cattiva, lo sappiamo bene.

Ti abbraccio
Daniele

Antonio ha detto...

Ciao io sono il discendente di italiano a bologna sempre stato un piacere e si passa la città del mio esame di Antonio origini Matiolli M San José dos Campos Sao Paulo Brasile Godspeed.

Bisnonno - Domenica Matiolli Nani e Amelia Sto cercando le mie radici richiesto