19/09/09

tristezza


tristezza per i soldati morti in terra lontana,
ma tristezza
per le vittime civili vittime della stessa mano;
tristezza per i giovani schiantati in auto di ritorno dalla discoteca,
ma tristezza per il barbone morto di stenti , di freddo e di fame all'angolo della strada, pianto da nessuno;
tristezza per l'imprenditore schiantato in autostrada, vittima della velocità e degli impegni pressanti,
ma tristezza per l'operaio che questa sera non ritornerà a casa vittima sul lavoro;
tristezza profonda per le centinaia di vittime in fondo al mare, in fuga dalla fame e dalla guerra, alla ricerca di un futuro e di una speranza, ma respinte da una società opulenta e indifferente;
tristezza per il familiare deceduto in ospedale in giovane età a causa di un male incurabile, ma profonda tristezza per i bambini vittime della carestia e della guerra, morti di sete o di mannaia in un deserto o nel profondo di una foresta.
Infine profonda tristezza per tutti coloro che muoiono soli ed abbandonati senza funerali di stato, respinti da tutti, senza aver avuto una possibilità.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

con te..
r.

pia ha detto...

Che vita...

Alessandra ha detto...

condivido carissimo Sileno questa tristezza e aggiungo rabbia.
Alessandra

lodolite ha detto...

grande tristezza per chi non ha avuto nemmeno una opportunità. ciao s.

amatamari© ha detto...

Per uno Stato le morti non sono uguali e forse nemmeno per noi umani: è forse necessario riprendere il senso delle cose, allontanare le trasformazioni della morte, in un qualche modo tornare alla natura del nostro essere mortali.
Grazie Sileno.

desa ha detto...

Grazie sileno,per la bellezza di questo sentire che condividi con noi.

E' propriosull'onda di questi sentimenti che ho fatto il mio post LA FENICE,per un desiderio sempre + vitale che "la cenere riprenda colore".


Un abbraccio forte e ancora grazie

Farfallaleggera ha detto...

Che bel post, grazie per averlo pubblicato, un abbraccio giò

Lucignolo ha detto...

Tristezza... Se è la sensazione che volevi trasmettere, con me ci sei riuscito.

Ma è nel pensare che uomini diversi abbiano diversa dignità nell'oblio dal nostro mondo sociale.

E giudicare, profilare, ricordare, a seconda delle convenienze comunicative e politiche.

Senza conoscerne UNO di questi sperduti, senza sapere la loro storia ne cosa portassero nel cuore e nella testa.

Se non li conosco,
per me possono essere tutti eroi,
o forse, meglio, nessuno.

Saranno soli comunque,
unici, eroi personali, nei ricordi di chi li conobbe, cercando fra le cose lasciate.

E dopo, a sciamar la tristezza,
preoccuparsi dei vivi, ancora.

Ciao Sileno !

marina ha detto...

mi sento consonante con te sileno; penso al dolore delle madri e dei figli e delle compagne e mi indigna che queste morti si strumentalizzino, come mi indigno per tutte quelle altre morti che scivolano via nell'indifferenza
marina

rosso vermiglio ha detto...

Non aggiungerei altro. Grande riflessione, grazie.

Angela ha detto...

sempre pronti a sacrificare gli uomini sugli altari dei Miti...maledetta religione delle Patrie!