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09/04/09

Erithronium


Un altro graziosissimo fiore che si affaccia a primavera è: l' Erythronium dens canis della famiglia delle Liliacee.
Purtroppo la scheda è scarna, perché sono riuscito a reperire poche informazioni su questo bellissimo fiore.
E' una pianta perenne il cui nome volgare è: dente di cane probabilmente a causa della forma dei tepali, che ricordano gli aguzzi denti dei cani ed è una pianta che nasce da bulbo.
Il colore dei tepali, varia dal bianco, al rosato, al violaceo.
Le foglie sono maculate, l'altezza è di circa 10/20 cm.; fiorisce in marzo/ aprile nei boschi di latifoglie e nelle radure: cresce fino a circa 700 m. slm.
E' comune nelle regioni dell' Italia Settentrionale, raro in Italia Centrale ed assente nel Sud Italia. Non è velenosa, ma quando viene raccolta appassisce in pochissimo tempo, pertanto si raccomanda di godere della sua bellezza lasciandola nel suo ambiente.

31/03/09

anemoni




A sinistra Anemone vulgaris o Erba trinità a destra Anemone nemorosa


L' Anemone appartiene alla famiglia delle ranuncolacee e anemone significa "Fiore del vento", è una pianta erbacea con le foglie sparse, come tutte le ranuncolacee è una pianta velenosa .
E' una delle prime piante a fiorire alla fine dell'inverno, fiorisce da febbraio ad aprile e anche più tardi ad altitudini più elevate
Cresce in ambienti umidi su terreno calcareo, fino a un'altezza di circa 1.000 m.slm,
eccezionalmente arriva oltre i 2.000 m .
I fiori sono di color e azzurro- violaceo.
E' conosciuto anche col nome di Erba trinità
Anemone vulgaris o Erba trinità

Anemone nemorosa o Anemone bianco oppure Silvia

Frequentemente assieme all Anemone vulgaris, fiorisce anche l' "Anemone nemorosa" o "Anemone bianco", oppure "Silvia" sempre della famiglia delle ranuncolacee , i fiori sono bianchi tra le prime a fiorire nel tardo inverno, quando piove e la sera si inclina verso terra con i petali che si racchiudono per proteggere gli stami e i pistilli.

Anemone nemorosa chiuso dopo la pioggia
Per la mitologia greca Anemone era la sposa di Zefiro (vento caldo dell'ovest), che spirando favoriva la nascita dei fiori.

Alla stessa famiglia delle ranuncolacee appartiene pure il giallo "Anemone ranuncoloides" o
"Anemone dei boschi"




Anemone giallo o anemone dei boschi

Fiorisce da marzo a giugno nei boschi ombrosi e lungo le rive dei torrenti, fra i 100 e i 1.500 m. slm;
diffuso nel nord Italia e sull' Appennino centro-settentrionale.
E' una pianta tossica, nella Siberia orientale il succo ricavato da questa pianta, era utilizzato per avvelenare le frecce dalle tribù locali.


25/03/09

Elleboro verde


Frequentando una lezione di botanica, ho scoperto che la mia conoscenza dei fiori di montagna è abbastanza vasta, ho così deciso di farmi una galleria di foto e di schede, comincio pubblicando uno dei primi fiori che si vedono per i boschi già sul finire dell'inverno, si tratta dell' Elleboro verde, conosciuto anche come Rosa di Natale.
Il suo nome botanico è: Elleborus Viridis, della famiglia delle Ranuncolacee
E' una pianta velenosissima ed è consigliato lavarsi le mani dopo averla toccata.
Fiorisce da gennaio ad aprile fino a 1.600 metri di quota nei prati e al margine dei boschi.
Secondo la mitologia greca, un pastore di nome Melampo, vedendo che le sue capre dopo aver brucato l'elleboro, si purgavano, decise di usarlo come medicamento e lo propinò alle figlie del re di Argo, colpite da pazzia, (credevano di essere state trasformate in vacche), le principesse guarirono e Melampo, per riconoscenza, ne ebbe una in moglie assieme a parte del regno di Argo.
Il poeta Orazio, consigliava di recarsi sull'isola di Antikyra per curare la pazzia; sull' isola l'elleboro cresce abbondantemente.
Nel bellunese la pianta è conosciuta col nome volgare di "Scaccia pidocchi", forse veniva usata per frizioni contro i parassiti, ( forse , come si dice in dialetto agordino: "pedo el tacon del bus", cioè: "peggio la toppa del buco"), attualmente non viene più usata in farmacia, in quanto pianta altamente tossica e pericolosissima.