
Compilando le schede sui fiori di Primavera, ho notato che la maggior parte dei fiori che escono alla fine dell'inverno sono molto belli, ma velenosi.
Ho deciso pertanto di pubblicare anche qualche scheda sulle piante di bosco commestibili, (una richiesta di Artemisia è poi arrivata al momento opportuno); mi limito solo a quelle che crescono copiose e la cui raccolta non arreca danno alla natura, ne conosco anche delle altre che non raccolgo, perché sono abbastanza rare e preferisco ammirarle durante le mie escursioni.
In questa scheda parlo del
"Luppolo - Humulus lupulus" .Il luppolo è un rampicante molto diffuso, si trova nelle siepi ombrose ed umide, le sue foglie assomigliano a quelle della vite,

si arrampica avvolgendosi lungo le piante fino a cinque metri di altezza.
Una curiosità: Nel dialetto della mia infanzia la pianta del luppolo era conosciuta come
"vigna mata" oppure
viligon (plurale
viligoi) cioè qualcosa che lega; fino agli anni 50, molti dei miei paesani giravano l' Italia come seggiolai ambulanti, quando parlavano fra di loro, perché gli estranei non capissero e non si intromettessero nei loro discorsi, usavano un gergo chiamato
"scapelament del conza" , in questo gergo le parole venivano storpiate ad esempio: padrone,
"paron" in dialetto si trasformava in
"rompa" portando la sillaba iniziale alla fine della parola,
poi moltissime erano le allusioni in genere spiritose, ad esempio il prete veniva chiamato
"el sgorla", cioè
"lo scrolla", perchè scrollava le tasche dei fedeli in cerca di monete.
Dopo tanto divagare arrivo a
"viligoi" che era il termine con cui si chiamavano i carabinieri, dal nome dialettale del luppolo per la sua caratteristica di legare le piante.
Nel dialetto bellunese e anche veneto. il germogli del luppolo sono conosciuti come
"bruscandoi", si raccolgono a primavera, quando raggiungono l'altezza di uno o due metri e si strappa il germoglio lungo una decina di centimetri.
Questi germogli vengono lessati circa dieci/dodici minuti, poi si usano per fare delle frittate eccezionali (si mescolano nell'uovo sbattuto), si utilizzano pure per fare dei risotti e, in tal caso, non occorre sbollentarli ma si soffriggono dopo aver fatto appassire la cipolla, anche i risotti acquistano un sapore delicato; si possono mettere anche nel minestrone oppure lessati e conditi in insalata,.
Le proprietà curative dei germogli per merito particolarmente della "luppolina" sono molteplici, in quanto la luppolina esercita sull'organismo un'azione calmante e leggermente narcotica, inoltre provoca effetti lassativi e di depurazione del sangue e del fegato.
Poi particolare importante: Il luppolo è usato nella produzione della birra, alla quale dona il gusto amaro e l'aroma, inoltre per le sue proprietà antibatteriche, agisce da conservante naturale e poi da consistenza alla schiuma.
Un' umile pianta, ma preziosissima per i suoi benefici e facile da trovare per la sua grande diffusione.